Plose-Seilbahn: es muss die beste Lösung gefunden werden!

Quelle/fonte: Lüsen Blog

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Die zwei BürgerInnenabende haben keine eindeutige Stimmung oder keinen bevorzugten Standort für die Talstation der Seilbahn erkennen lassen.  In Mehrheit und Opposition scheiden sich die Geister darüber, welcher Standort für die Seilbahn nun ideal sei und auch innerhalb der Grünen Bürgerliste / Alternativa Ecosociale besteht der Wunsch, neben dem Bahnhof auch weitere Standorte mit einer stärkeren Gewichtung der Problematik Überflug zu untersuchen. Es müssen schlichtweg mehr Informationen auf den Tisch, besonders was Betriebskosten und Finanzierung anbelangen.  Anschließend braucht unsere Stadt eine breite, ergebnisoffene Diskussion, um in Zusammenarbeit zwischen BürgerInnen und Verwaltung das bestmögliche Konzept für die Plose-Seilbahn  auszumachen. Eine Volksabstimmung schließen wir dabei nicht aus.

Bergstation St.Andrä

Der Standort der Bergstation beim heutigen Plose-Parkplatz mit Schrägaufzug nach St. Andrä  überzeugt uns in seiner aktuellen Form noch nicht. Hier ist es notwendig, eine bessere Lösung zu finden, um aus der Seilbahn auch ein vollwertiges, öffentliches Verkehrsmittel zu machen.

Finanzierung

Bei aller Begeisterung für die Seilbahn ist es uns wichtig, dass die Kosten nicht aus dem Ruder laufen. Die Investitionskosten und die jährlichen Betriebskosten für die nächsten 20 Jahre müssen genau geprüft werden und eine Antwort muss gegeben werden, ob wir uns das leisten können.

5 Antworten zu „Plose-Seilbahn: es muss die beste Lösung gefunden werden!“


  1. 1 Sandro Februar 17, 2012 um 6:34 nachmittags

    Il sondaggio effettuato dalla rivista”Brixner” ha evidenziato che un ben 50,93% trova più sensata la dislocazione della stazione a valle a Milland accanto agli impianti sportivi, peccato che tra le molti opzioni mancasse quella di chi era assolutamente contrario al collegamento funiviario.
    La sopravivenza del complesso sciistico non credo che sia solamente collegata a questo progetto, sono altri i motivi. Il collegamento con i sci bus funziona e i nuovi parcheggi soddisfano egregiamente la domanda. A parte la domenica, durante la settimana i sciatori non sono numerosi. Sicuramente una stagione invernale con poca neve e la crisi economica che per i prossimi anni sarà piú acuta, (con o senza funivia a valle) non contribuisce ad attirare più pubblico. Il pubblico estivo non lo conosco, ma non credo altrettanto numeroso, viste le inumerevoli alternative meno costose e più attrattive nei dintorni. I pendolari di Klerant, Mellaun, Afers ecc. sono serviti con una cadenza oraria dei bus, non credo che siano fautori di questo progetto.
    Perciò mi chiedo, che senso ha questo investimento con un impatto visivo molto pesante sulla città se dovesse partire dalla stazione o dal centro.

  2. 2 Martin Stampfl, Rodeneck Februar 18, 2012 um 9:45 nachmittags

    Für mich kommt eigentlich nur der Zugbahnhof in Frage, denn ich setzt auf die Schiene als zukünftiges Hauptverkehrsmittel das ökologisch vertretbar ist. Ich würde das Bahnhofsareal nach Norden hin überdachen und dorthin den Busbahnhof verlegen. Natürlich braucht es noch weitere Parkplätze für Privatautos und nicht zuletzt überdachte Abstellplätze für Fahrräder.

    • 3 Sandro Februar 22, 2012 um 6:06 nachmittags

      Leggo sulla rivista “Isarconews” della possibile capienza oraria di 1.800 persone, ma dove si trovano così tante persone desiderose, se non la domenica d’inverno a raggiungere la Plose. Chi rinuncia all’autovettura per raggiungere gli impianti a monte, lo fà in minima parte per coscienza ecologica, semmai per comodità e sopratutto per un possibile risparmio. Se la crisi si accentua e il cittadino deve tirare la cinghia per il costo troppo alto dei carburanti, non potrà che rinunciare anche alla sciata in pista. Ma senza togliere niente alla nostra piccola stazione invernale con splendida vista sulle Dolomiti, ma purtroppo esposta a sud ed ai continui venti, non credo che possa attirare una così vasta schiera di turisti nostrani o stranieri.
      L’attraversamento del nostro centro abitato ha più rischi che vantaggi. Il ricordo del Cermis non è lontano, il loro nuovo impianto solca di poco il terreno.
      L’elisoccorso con base al nostro ospedale, attraversa spesso la conca cittadina e purtroppo di incidenti di elicotteri che si schiantano sui cavi se ne contano spesso. Con i segnali luminosi che dovranno essere posti per la navigazione aerea, all’imbrunire sembrerà di avere un lunapark con al centro il faro della discoteca. Insomma ripensiamoci !!

  3. 4 paolo cattoi Februar 23, 2012 um 1:06 nachmittags

    Il sondaggio del “Brixner” non è certo rappresentativo, mette però in luce ciò che io chiamerei una tendenza della cittadinanza; e ciò mi rallegra! Penso che questa scelta sia dettata soprattutto dalla non volontà di ritrovarsi la conca cittadina sorvolata giorno e notte da cavi, cabine, palloncini segnaletici bianchi e rossi e magari pure da una specie di ghirlanda illuminata di notte; scenario, questo, che giustamente spaventa e sconsola i piú! Naturalmente si aggiungono tutte le altre motivazioni delle quali si parla largamente nei bar, in famiglia e pure tra gli addetti ai lavori.
    Sandro, il quesito che prevedeva anche la risposta del non essere d’accordo con il collegamento funiviario città-S.Andrea, era già stato proposto dalla stessa rivista nel gennaio 2011. Risposta: 76,47% ha detto di sì al collegamento! Certo, non si faceva riferimento ai “dolori” collaterali che lo stesso avrebbe potuto comportare, la domanda era prettamente di fondo; penso quindi, alla luce del sondaggio appena concluso, che se allora la domanda avesse messo in chiaro il “vincolo” del sorvolo della città, la risposta sarebbe stata tutt’altra!! Certo, ciò non si può più verificare, ma questa supposizione mi sembra abbastanza realistica!
    Ciao Martin, io penso che la stazione ferroviaria vada molto bene come snodo treno-autobus, ma non per collegare la città con la nostra montagna. Se St. Andrä fosse a Tils e la Plose fosse il Königanger, subito!! Ma purtroppo (o per fortuna), non è così e questi sono dalla parte opposta della valle…! Altrimenti sarei pure io per un mezzo di trasporto ecologico e rispettoso della natura, ci mancherebbe!!! E, comunque, per l’afflusso turistico di cui gode la Plose (mettendo pure in conto gli auspicati incrementi) e per quei pochi pendolari di mezzacosta che come destinazione hanno veramente la stazione ferroviaria, penso che rovinare la vallata sia davvero esagerato e fuori posto!!! …e mi sembra che i brissinesi se ne stiano rendendo conto!!!

  4. 5 Sandro Februar 29, 2012 um 4:20 nachmittags

    Mi sono permesso di fare queste considerazioni, perché fino ad ora non ho sentito un bressanonese favorevole alla dislocazione della funivia presso la stazione, mi dicono che essi non hanno nessun vantaggio e che per loro non cambia granché spostarsi a Milland o in stazione.
    Se proprio una stazione a valle dovesse venir costruita, l’unica soluzione ragionevole è quella a Milland dietro la zona sportiva. Questa soluzione ha molti vantaggi, prima di tutto il terreno è già di proprietà del comune, poi avrebbe un impatto meno devastante sul territorio e se collegata con il nuovo ponte della tangenziale dalla zona industriale convoglierebbe tutto il traffico di bus e autovetture senza passare per zone abitate. Una stazione in centro, in stazione o altrove congestionerebbe ulteriormente con traffico inutile gli abitanti di quel quartiere. Non credo che i turisti cechi, slovacchi, polacchi o tedeschi, rinuncerebbero all’autobus per scegliere il treno, sarebbe troppo costoso. Un’agenzia di Rosenheim che porta spesso alcuni autobus pieni di sciatori, vende loro il viaggio comprensivo di giornaliero per 28 €. (con il treno questi vantaggi scompaiono). I treni della neve che alcune decine di anni fa portavano gli sciatori dalla pianura padana, sono irrepetibili alle stesse condizioni. Le FS sono un’azienda che deve guardare anche al profitto (vedi i molti treni cancellati per il sud).
    Venerdì scorso per esempio a Sant’Andrea c’erano almeno venti autobus parcheggiati, più innumerevoli autovetture di turisti stranieri, se tutti questi dovessero indirizzarsi in stazione o al centro, intaserebbero ulteriormente le strade adiacenti. Non credo che gli abitanti di quelle strade lo gradiscano. Una grossa fetta di questi turisti, alloggia in esercizi alberghieri nei dintorni, sull’altipiano di Naz Sciaves, a Valles o altrove dove si spende ben poco per l’albergo, sono clienti che comunque sono legati all’uso dell’autovettura o dei bus.


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