Archiv der Kategorie 'Umwelt / ambiente'

Neues vom Hofburggarten – Novità dai giardini vescovili

Hofburggärten - Giardini Vescovili.

Es tut sich was um den Hofburggarten
Eine der Prioritäten der neuen Stadtregierung war die Öffnung der Hofburggärten für die Bevölkerung. Nun wird die Angelegenheit konkret. Vergangene Woche wurden zwei der bisher ausgearbeiteten Konzepte der Stadtregierung vorgestellt – (Infos dazu hier). Zusätzlich zu den beiden Projekten, die vom Schweizer Studio Sarnen&Partner ausgearbeitet wurden, soll noch ein drittes Konzept der sanften Erschließung vorgestellt werden, für welches sich die Grüne Bürgerliste / Alternativa Ecosociale besonders eingesetzt hat.

Die öffentliche Diskussion zur Zukunft des Hofburggartens findet am 04. November 2010 um 20:00 Uhr in der Cusanus Akademie statt (Info hier)

Bürgerschaftliches Engagement
Neben dem Komitee zur Rettung des Hofburggartens, welches sich für eine möglichst kontrollierte Öffnung einsetzt, gründet sich in diesen Tagen unter prominenter Besetzung ein weiteres Bürgerkomitee, welches sich für die sanfte Nutzung des Hofburggartens als Pomarium mit Streuobstbestand aus dem gesamten Alpenraum einsetzt.

Die Diskussion um die künftige Gestaltung des Hofburggartens läuft also auf Hochtouren und man darf sich nächsten Donnerstag auf eine interessante Diskussion zum Thema freuen.

(ap)

Link zur Initiative ProPomarium:

Conferenza stampa del 3 settembre 2009: GIARDINI DEL PALAZZO VESCOVILE: A CHE GIOCO GIOCHIAMO?



Hofburggärten - Giardino Vescovile. Foto: Elda Letrari Cimadom

I Giardini del Palazzo Vescovile sono un vero gioiello nascosto. Il loro futuro ruolo come parte del Palazzo Vescovile ma anche come nuova area verde accessibile nel centro della nostra città è di fondamentale importanza per l’attrazione del centro storico. Per questo i cittadini di Bressanone hanno diritto di sapere quali orientamenti e quali decisioni verranno prese per i giardini a sud del Palazzo Vescovile.

L’Alternativa Ecosociale Bressanone (GBL/AES) ha raccolto informazioni che intende rendere pubbliche con l’odierna conferenza stampa.

In data 16 luglio i consiglieri Elda Letrari e Gregor Beikircher hanno presentato un’interrogazione contenente 5 quesiti; a questa è seguita risposta in sede di Consiglio Comunale in data 27 agosto 09.

Fin dal Medioevo i giardini del Palazzo Vescovile sono una zona di verde nel cuore di Bressanone e rappresentano parte integrante dell’insieme con il Palazzo stesso.

A partire dal 1980 il Palazzo Vescovile si è gradualmente aperto al pubblico; anche parte della popolazione e dell’ala commerciale hanno segnalato interesse verso una maggiore accessibilità.

Per questo il Comune di Bressanone ha stipulato con la Diocesi Bolzano/Bressanone un contratto d’affitto, riferito ad alcune parcelle dei giardini, per la durata di 20 anni a partire dal 1.11.2008; l’intenzione primaria era quella dell’accesso al pomario.

Si indirizza lo sviluppo del giardino in una direzione ben precisa

Il 18 febbraio 2009 la giunta di Bressanone affida allo Studio Steiner di Sarnen (Svizzera) l’elaborazione di uno studio di fattibilità, dando in questo modo un indirizzo ben preciso al futuro sviluppo dei giardini.

Il preventivo dello Studio Steiner parla di “Inszenierung des Pomarium in der Hofburg von Brixen”, prospetta dunque la messa in scena di attrazioni turistiche.

I costi per la prima fase dello studio, cioè solamente la proposta di un concetto senza elaborazione della sua esecuzione, sono notevoli: 48.000,00 Euro (senza IVA e spese).

Steiner ha specifiche referenze nel campo della realizzazione di attrazioni sistemate in giardini; fra l’altro ha partecipato alla realizzazione dei giardini di Trauttmannsdorff a Merano.

È previsto un “utilizzo turistico del pomario” che si intende trasformare in “perla turistica per Bressanone”.

Con questa delibera la giunta da un lato ha voluto dare un indirizzo ben preciso alla sistemazione dei giardini, dall’altro ha aperto la via anche ad una serie di spese che tale progetto comporta e che non sono del tutto prevedibili.

Su tre punti non siamo d’accordo

Vista la svolta che la sistemazione dei giardini del Palazzo Vescovile pare prendere, l’Alternativa Ecosociale si dissocia per dei motivi di natura democratica, architettonica ed economica.

  • L’incarico per sviluppare un concetto “sull’utilizzo turistico” dei giardini è stato conferito senza previa discussione né pubblica né in Consiglio.

Non si è valutato il grado di accettanza di un tale progetto da parte della popolazione locale, progetto che sembra soddisfare solo una fetta ben precisa della nostra concittadinanza.

  • Nel Piano Master non è stata presa nessuna decisione di massima in merito ai giardini; quale valore ha dunque un Piano Master, se decisioni di questa portata vengono prese al di fuori di esso?
  • L’importo di Euro 48.000,00 per la sola elaborazione di un concetto pare eccessivo, anche rapportato alla grandezza della nostra città, in quanto a tale importo andranno a sommarsi anche le eventuali spese per il piano di attuazione e per il progetto stesso. Sarebbe stato opportuno quantificare e pianificare tutte queste spese successive prima di conferire l’incarico.

L’Alternativa Ecosociale si pronuncia a favore di una apertura dei giardini che tenga conto in primis della cittadinanza locale, che sia modica per quanto riguarda l’impatto e per quanto riguarda i costi.

  • Deve essere garantito l’accesso libero ma regolato da un preciso orario di apertura e chiusura. I giardini devono diventare luogo di relax e di svago a stretto contatto con una realtà storica unica nel suo genere.
  • Una tale soluzione avrà senz’altro una ripercussione positiva sul turismo della città e sarà pure una valorizzazione del Museo Diocesano.

Dove è andata a finire la trasparenza?

Così come stanno andando le cose, abbiamo la netta impressione che il sindaco stia portando avanti una sua visione di un giardino ricco di attrazioni turistiche: attrazioni che i cittadini, dopo averle finanziate con le proprie tasse, potranno vedere solo dietro ulteriore pagamento di un biglietto di ingresso.

Per l’AES/GBL è inoltre incomprensibile che non ci siano protocolli o resoconti ufficiali degli incontri tenuti dall’apposito gruppo di lavoro.

Quale è la scaletta di lavoro?

Secondo il preventivo di Steiner a giugno 2009 doveva essere conclusa la prima fase con la presentazioni di diverse soluzioni. Ciò non è avvenuto.

Nella sua risposta alla nostra interrogazione il Sindaco si è solo preoccupato di dire che il risultato del lavoro di questo gruppo verrà presentato durante un consiglio comunale nel prossimo autunno.

Conclusioni:

L’AES/GBL invita il sindaco e la giunta a confrontarsi con la popolazione e a mettere in tavola tutte le carte che riguardano questo progetto.

Decisioni precoci dietro le quinte, senza coinvolgimento della popolazione e del Piano Master non sono la strada giusta!

Qui si tratta di un luogo del tutto particolare, si tratta anche di qualità di vita e di estetica nel pieno centro storico della nostra bellissima Bressanone.

Elda Letrari

Per l’Alternativa Ecosociale Bressanone

Bressanone, 3 settembre 2009

Pressekonferenz der Grünen Bürgerliste Brixen am 3. September 2009: Hofburggarten: was läuft hinter den Kulissen?

Hofburggärten - Giardino Vescovile. Foto: Elda Letrari Cimadom

Der Hofburggarten ist ein verborgenes Juwel Brixens. Seine künftige Rolle als Teil der Hofburg, aber auch als neu zugänglicher Grünraum der Brixner Altstadt ist für die Attraktivität des Stadtkerns von erheblicher Bedeutung. Bürgerinnen und Bürger Brixens haben daher Anrecht darauf, zu erfahren, welche Entscheidungen und Weichenstellungen für den Garten südlich der Hofburg getroffen werden. Die Grüne Bürgerliste Brixen (GBL/AES) hat hierzu wichtige Informationen eingeholt, die der Öffentlichkeit zugänglich gemacht werden.

Elda Letrari und Gregor Beikircher, Gemeinderäte der GBL/LES haben am 16. Juli 2009 eine Anfrage mit fünf Fragen zum Hofburggarten deponiert, die am 29. August 2009 im Gemeinderat beantwortet wurden (vgl. Anlage).

Der Brixner Hofburggarten bietet interessante Potenziale für die Stadtentwicklung. Warum wird seine künftige Verwendung wie ein Geheimprojekt behandelt?

Der Hofburggarten ist seit dem Mittelalter eine ausgedehnte Grünanlage im Herzen von Brixen und bildet einen integralen Bestandteil des Ensembles Hofburg. Seine nach außen abgeschlossene Lage wurde durch die Öffnung der Hofburg seit 1980 und verstärkt in den letzten Jahren gelockert, auch zeigten sich Teile der Bürgerinnen und Bürger und der Wirtschaft an einer erhöhten Zugänglichkeit interessiert.

Die Gemeinde Brixen hat daher am 17. Oktober 2008 einen Mietvertrag über einige Bau- und Grundparzellen des besagten Areals mit der Diözese Bozen-Brixen für die Dauer von 20 Jahren ab 1. November 2008 abgeschlossen, um vorab den Baumgarten als Pomarium zu öffnen.

Vorentscheidung über die Gestaltung

Ein Vorentscheidung über die künftige Gestaltung fiel am 18. Februar 2009, als der Stadtrat  das Studio Steiner in Sarnen (CH) mit der Ausarbeitung einer Machbarkeitsstudie beauftragte. Das Angebot von Steiner betrifft die „Inszenierung des Pomarium in der Hofburg von Brixen“ und zielt mithin auf eine stark inszenierte Bespielung des Areals.

Die Kosten für diese, noch rein konzeptionelle Phase ohne Ausführungsplanung sind erheblich: Sie belaufen sich auf stattliche 48.000 € (ohne MWSt und Spesen).

Ein grünes Paradies mitten in der Stadt – der Hofburggarten. Wer hat festgelegt, dass er künftig „touristisch“ genutzt werden soll? Warum wird hier an Gemeinderat und Öffentlichkeit vorbei entschieden?

Steiner verfügt über spezifische Erfahrung im Bereich der Inszenierung von Gartenanlagen, in Südtirol war der Gestalter etwa an den Gärten von Schloss Trauttmansdorff beteiligt. Die Zielrichtung von Stadtrat und Gestalter ist klar: Sie beabsichtigen eine „touristische Nutzung des Pomariums“, das „als touristische Perle der Stadt Brixen“ gestaltet werden soll.“ Damit traf der Stadtrat zum einen eine grundlegende Vorentscheidung über die künftige Nutzung und ihre Ausrichtung, zugleich ist auch der Einstieg in noch unabsehbare Folgekosten eröffnet.

Drei Haupteinwände

Zu dieser bedenklichen und schwer wiegenden Weichenstellung hält die GBL/AES folgende Einwände demokratischer, architektonischer und finanzieller Natur fest.

  • Der Auftrag für ein Konzept zur „touristischen Nutzung“ des Hofburggartens wurde ohne vorherige Diskussion in Öffentlichkeit und Gemeinderat erteilt; Die Akzeptanz der Bevölkerung für eine solche, überwiegend auf die Interessen eines Wirtschaftszweigs gerichtete Lösung ist nicht erhoben worden.
  • Im Masterplan ist eine solche Grundsatzentscheidung nicht getroffen worden: Welche Bedeutung aber hat ein Masterplan, wenn so zentrale Weichenstellungen an ihm vorbeilaufen?
  • Der Betrag von 48.000 € für eine rein konzeptionelle Ausarbeitung erscheint im Hinblick auf die Größenordnung Brixens als sehr hoch, zumal dann noch die Feinplanung, die Ausführungsplanung und das Projekt mit den Arbeiten selbst folgen müssten. Vor Auftragserteilung wäre es dringend erforderlich gewesen, einen Überblick über die anfallenden Gesamtkosten und die Abdeckung zu gewinnen.

Die GBL/AES spricht sich hingegen für eine bürgerfreundliche, gestalterisch und finanziell und zurückhaltende Nutzung des Areals Hofburggarten aus:

  • Ein kostenfreier, wenn auch beaufsichtigter Zugang für alle Bürgerinnen und Bürger ist zu sichern; der Hofburggarten soll ein Ort sein, wo alle BürgerInnen Muße und Entspannung in einem historischen und ästhetisch anregenden Grün-Ambiente finden.
  • Das vorsichtig erschlossene Areal bildet automatisch eine touristische Attraktion, die auch eine Aufwertung der Hofburg zur Folge hätte.

Wo bleibt die Transparenz?

Das bisherige Vorgehen zeigt aber vor allem einen Alleingang des Bürgermeisters, dem das Bild des Hofburgartens als eines touristischen Erlebnisraums vorschwebt. Eine Attraktion, für die jene BürgerInnen, die sie mit Steuermitteln finanzieren, dann nochmals über Eintritte zur Kasse gebeten werden sollen.

Die GBL/LES kann auch nicht nachvollziehen, dass es – so die Antwort des Bürgermeisters – keine offiziellen Protokolle der Sitzungen der für die Nutzung des Hofburggartens eingesetzten Arbeitsgruppe gibt.

Welches ist der Zeitplan?

Nach dem Angebot von Steiner sollte im Juni 2009 der Abschluss der Planungsphase 1 mit Präsentation der Lösungsvarianten erfolgen. Der Termin scheint jedoch nicht eingehalten worden zu sein; denn der BM sagt in seiner Antwort lediglich zu, er wolle die Ergebnisse der Sitzungen mit der Arbeitsgruppe im Herbst dem GR vorstellen.

Fazit: Die GBL/AES fordert Bürgermeister Pürgstaller und den Stadtrat dazu auf, das Projekt Hofburgarten im Gemeinderat und mit der Bevölkerung umgehend offen zu diskutieren. Kostenintensive Vorentscheidungen über die Köpfe der Bürger und den Masterplan hinweg sind der falsche Weg: Es geht um ein zentrales Stück Brixen, um Lebensqualität,  Ästhetik und Gestaltung der Altstadt.

Elda Letrari Cimadom

Für die Grüne Bürgerliste Brixen

Offener Brief an den Bürgermeister: Downhill ja, aber abseits der Wanderwege!

Klauspeter Dissinger GBLIm Sept. 2006 habe ich dem Gemeinderat einen Beschlussantrag zur Sperrung der Wanderwege für den Downhill-Sport eingereicht. Da mir zugesichert wurde, dass sich die Gemeinde zusammen mit dem AVS, dem CAI und Vertretern der Downhillfahrer um die Ausweisung einer eigenen Übungsstrecke für letztere kümmern werde, habe ich damals den Beschlussantrag zurückgezogen.
Nach fast 3 Jahren befahren die Downhillfahrer immer noch die Wanderwege Nr. 5 und Nr. 17, gefährden durch ihre hohe Geschwindigkeit und ihre aggressive Fahrweise die Sicherheit der Wanderer und schaden dem Image von Brixen als Wanderstadt.

Deshalb fordere ich den Bürgermeister in seiner Zuständigkeit für Gesundheit und Sicherheit der Bevölkerung auf, den Transport von Downhillrädern (wohlgemerkt nur von Downhillrädern und nicht von Mountainbikes!) mit der Plose-Seilbahn ab sofort zu verbieten, bis nicht eine eigene Downhillstrecke realisiert wird. In anderen Südtiroler Gemeinden, die stark auf Wandertourismus setzen, wird dies bereits seit Jahren so gehandhabt.

Der GBL-Bereichssprecher für Verkehr
Dr. Klauspeter Dissinger

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Was passiert mit unseren Quellen, wenn darunter Stollen gebohrt werden? | STOP-BBT-Film in Feldthurns

(bitte anklicken, herunterladen, weiterleiten)
Plakat Film Stop BBT - Feldthurns 700 px

So schaut's aus! | Flauge II durch die Linse von Leo Angerer

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Foto von Leo Angerer, Mai 2009

Großes Problem in Brixen | Lärm von Eisenbahn und Autobahn

Lärm muss mit mehr Entschiedenheit bekämpft werden

Brixen ist massiv vom Lärm betroffen

Die Gemeinde Brixen wird von einer Staatsstraße, mehreren Landesstraßen, einer Autobahn und einer Bahnlinie durchquert. Zur Zeit wird eine Umfahrung gebaut, die die Lärmproblematik in bereits betroffenen Gebieten steigert und vermutlich kaum zur Lärmverminderung an der aktuellen Staatsstraße führen wird. Hinzu kommt die Lärmerzeugung durch den Rettungshubschrauber.

Die Bewohner des Westteils der Stadt sind vom Lärm besonders betroffen, aber auch höhere Lagen im Ostteil (Kranebitt, Milland). An vielen Abschnitten der Eisenbahn und einigen Abschnitten an der Autobahn werden die Grenzwerte systematisch überschritten und selbst in Bereichen, die von Lärmschutzwänden von der Autobahn abgeschirmt werden, liegen die Messwerte knapp unterhalb der Grenz-werte, bzw. in Einzelfällen darüber. Vom 15. bis 22. November 2004 wurden an einem Haus in der Pfeffersberger Straße von der Landesagentur für Umwelt Messungen durchgeführt, die die Ergebnisse nach Abbildung 1 erbrachten.

Grafik Lärmmessung 2004 Pfeffersberger Straße

Im konkreten Beispiel befindet sich der Messpunkt für den Autobahn-Lärm hinter einer Lärmschutzwand, die das Haus von der Autobahn abschirmt. Trotzdem befindet sich der Lärmpegel nur sehr knapp unterhalb der Grenzwerte, bzw. über-schreitet den Grenzwert auch (siehe 19. – 20.11.07). Während der Messperiode wurden in den Nachstunden Spitzenwerte von bis zu 84,6 db(A) und tagsüber bis zu 89,1 db(A) gemessen. Weiterlesen ‘Großes Problem in Brixen | Lärm von Eisenbahn und Autobahn’

Dringende Anfrage in Sachen Platschweg | Warum wurde über die Köpfe der BürgerInnen hinweg entschieden?

Eingereicht: 4.4.09
Beantwortet:  offen
Behandelt:  offen

(auf das Bild klicken, um zur Anfrage zu gelangen)

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EILMELDUNG: Platschweg Milland | Verwaltungsgericht setzt Arbeiten aus

Wie uns Raimund Stockner mitgeteilt hat, hat das Verwaltungsgericht in Bozen seine von Rechtsanwalt Günther Außerhofer betreute Eingabe zur Verhandlung am 14. April bestimmt und den Antrag auf Einstellung der Arbeiten bis zur Verhandlung stattgegeben.

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Die Bauarbeiten am Platschweg in Milland sind bis 14.4. gestoppt – dann soll der Fall vor dem Verwaltungsgericht behandelt werden

Die Arbeiten müssen nun bis zum genannten Datum ruhen.

Wir fordern die Bürgerinnen und Bürger auf, sich über die Sachlage am oberen Platschweg zu informieren (siehe unser Video und den Bericht zu den Arbeiten) und beim Bürgermeister von Brixen (info@brixen.it) gegen diese unsinnige Baumaßnahme zu protestieren.

Wir fordern, dass das Gelände wieder saniert und die Straße am rechten Rand der Wiese errichtet wird, nachdem sich herausgestellt hat, dass sie dort ohne weiteres errichtet werden kann und keine technischen Gründe dagegen sprechen. Der Gemeinderat wurde durch die interessengesteuerten Aussagen des Bürgermeisters bewußt falsch informiert.

Sollten die Aussagen des Bürgermeister im Gemeinderat (“die Straße kann nicht am rechten Rand des Geländes errichtet werden, weil es dort zu steil ist”) auf den Aussagen von Technikern beruhen, möge der Bürgermeister diese bekannt geben, um einen technischen Dialog mit ihnen zu ermöglichen.

Wieso wird in Milland die Wiese unter der alten Kirche zerschnitten? | Der Bürgermeister wird's wohl wissen…

Unser erstes Video ist auf Sprachrohr TV erschienen. Es ist noch etwas dilettantisch ausgefallen, ist aber doch in der Lage über die Situation am oberen Platschweg zu informieren.

(auf das Bild klicken, um zum Video zu gelangen)

bild-video-platschweg

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