PARCHEGGI
Secondo i dati dell’ingegnere Köll, i 680 posti dell’autosilo, i 400 parcheggi che si ricaveranno all’Acquarena, i 300 posti che sorgeranno nel nuovo parcheggio in via Cesare Battisti, aggiunti al parcheggio davanti alla discoteca Max ed alle varie piccole zone lungo le strade cittadine, dovrebbero soddisfare le esigenze degli automobilisti. Anche a nostro avviso, quindi, non c’è alcun bisogno di ulteriori parcheggi. Si tratta piuttosto di utilizzare al meglio l’autosilo di via Dante che, a quanto ci risulta, viene usato ben poco, solo al 22%; a questo proposito, noi siamo per l’interramento di quel tratto di strada statale, in modo da rendere accessibile e comodo l’accesso al parcheggio dell’autosilo, oltre che a collegare finalmente e senza barriere la zona ovest della città al centro storico.
Per gli spostamenti dei pendolari che vengono in città dalle zone periferiche, come per far fronte alle ondate turistiche di certi periodi dell’anno, sarebbe opportuno realizzare 2 parcheggi, uno a nord ed uno a sud, offrendo naturalmente un collegamento di bus navetta per il centro.
Si capisce da sé che, anche per questi motivi, siamo contro l’uscita centrale della circonvallazione, opera questa che porterebbe solamente più autovetture nel centro città!
FUNIVIA
La nostra Lista si schiera pienamente a favore di un collegamento funiviario Bressanone – Sant’Andrea. Anche se ci sembra logisticamente più idonea una stazione a valle nella zona di Millan, ci riserviamo di dare un parere più preciso in questo senso a tempo debito; è bene attendere i vari studi che verranno senz’altro avanzati dagli esperti del settore. Siamo comunque dell’avviso che, se già ci sarà un collegamento dal fondovalle, non risulti utile solamente a sciatori ed escursionisti, bensì possa essere un valido, comodo ed ecologico mezzo di trasporto pure per tutti i cittadini di Sant’Andrea e zone limitrofe!
CARO VITA – CARO CASA
Per il caro-vita si può e si deve far leva sulla politica fiscale del comune,eliminando l’addizionale comunale per i nostri concittadini meno fortunati. Ricordiamo che la nostra Alternativa Ecosociale da anni si batte in questa direzione e che tutte le mozioni presentare sono finora state bocciate dalla maggioranza. Bressanone ha bisogno anche di una struttura commerciale tipo “coop” che sarebbe in grado di offrire una gamma di prodotti soprattutto alimentari a dei prezzi più accessibili. Per il caro-casa e la tematica abitativa in genere facciamo riferimento a quanto scritto nel nostro programma:
Il fabbisogno di abitazioni è un effettivo dato di fatto, al quale però il comune deve rispondere con un uso parsimonioso del territorio ed un rispettivo sfruttamento delle abitazioni già esistenti; si calcola infatti che circa 1000 alloggi siano al momento vuoti! Piuttosto che cercare nuove zone d’espansione abitativa, inseriamo prima sul mercato queste abitazioni e rivalutiamo le case del centro storico. Valvola di sfogo alle esigenze abitative sarà pure lo sfruttamento delle aree del demanio militare che passeranno al comune.















Neueste Kommentare / Ultimi commenti